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07 ottobre 2026 · Normative · 5 min

Verifiche periodiche gru: quando la cadenza è annuale

Due imprese possono avere la stessa gru su autocarro, fabbricata nello stesso anno, e scadenze di verifica diverse. Per un’impresa edile la verifica periodica è annuale.

Verifiche periodiche gru: quando la cadenza è annuale

Due imprese possono avere la stessa gru su autocarro, fabbricata nello stesso anno, e scadenze di verifica diverse. Per un’impresa edile la verifica periodica è annuale. Per un’impresa di traslochi può essere biennale, finché la gru non supera i dieci anni dalla fabbricazione e non viene impiegata in settori per cui è prevista la cadenza annuale. A fare la differenza è il settore in cui lavora la gru.

La periodicità dipende anche dal settore, non solo dall’età della gru

L’Allegato VII del D.Lgs. 81/08 stabilisce la cadenza delle verifiche periodiche incrociando due elementi: il settore di impiego e l’anno di fabbricazione dell’apparecchio. Le gru su autocarro rientrano tra gli apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile o trasferibile con portata superiore a 200 kg, e per loro la tabella dice questo:

Settore di impiego | Anno di fabbricazione | Verifica periodica

Costruzioni, siderurgico, portuale, estrattivo | Qualsiasi | Annuale

Altri settori | Non antecedente a 10 anni | Biennale

Altri settori | Antecedente a 10 anni | Annuale

L’età pesa soltanto nelle ultime due righe. Il riferimento è l’anno di fabbricazione, non la data di messa in servizio. Come cambia la scadenza al superamento dei dieci anni è spiegato nell’articolo su gru su autocarro con più di 10 anni; per il quadro generale (prima verifica, cosa si controlla, documenti) c’è la guida alle verifiche periodiche delle gru. Qui il tema è il settore.

I settori a verifica annuale: edilizia, siderurgia, estrattivo, portuale (Allegato VII D.Lgs. 81/08)

L’Allegato VII indica quattro comparti: costruzioni, siderurgico, portuale ed estrattivo. Per gli apparecchi mobili o trasferibili che operano in questi settori la verifica è annuale, senza altre condizioni. La guida INAIL sulle autogrù lo riassume così: le periodicità variano in base alla vetustà e al settore di impiego, e nei settori citati la frequenza aumenta.

Il punto da non sbagliare è questo: la cadenza non si determina guardando solo l’attività dichiarata dall’azienda, ma il contesto in cui la gru viene effettivamente utilizzata. Le indicazioni operative della Regione Lombardia del 2010 precisano che il settore di impiego non coincide necessariamente con il codice ATECO dell’impresa, ma con l’effettivo luogo di utilizzo dell’attrezzatura, indipendentemente dal tempo di presenza. Secondo questa lettura, la gru di un’azienda di logistica che lavora in un cantiere edile rientra nel settore costruzioni.

Nei quattro settori la verifica resta annuale a qualsiasi età della gru

Per questi settori l’Allegato VII non prevede soglie di età. Una gru nuova e una con quindici anni di servizio hanno la stessa scadenza di dodici mesi, e non arriva un momento in cui la cadenza si allenta. Già la prima verifica periodica, che spetta all’INAIL, va richiesta quando si avvicina il primo anno dalla messa in servizio.

L’Allegato non spiega il motivo della distinzione, e la guida INAIL si limita a registrare che in questi settori la frequenza aumenta. Per l’impresa conta l’effetto pratico: la periodicità è il termine ultimo entro cui la gru va verificata, e se la verifica non è fatta nei termini l’attrezzatura non può essere utilizzata.

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Il confronto con gli altri settori: logistica, traslochi, manutenzione del verde

L’Allegato VII parla di “altri settori” senza elencarli. Logistica, traslochi e manutenzione del verde ne sono esempi. Qui la cadenza è biennale se l’anno di fabbricazione non è antecedente a dieci anni, annuale se lo è.

Per un’impresa di traslochi con gru recenti il ritmo è una verifica ogni due anni, per un’impresa edile con le stesse gru è una all’anno. Il vantaggio del biennale dura però solo finché la macchina resta sotto la soglia: poi anche gli altri settori si allineano ai dodici mesi. Chi gestisce un parco di età miste si ritrova con scadenze a 24 e a 12 mesi insieme, e il rischio più concreto è perdere il momento in cui una gru cambia regime. Un registro di controllo aggiornato, con l’anno di fabbricazione di ogni macchina, serve a questo.

Cosa fare se un’azienda opera su più settori

L’Allegato VII non prevede una regola per le gru che lavorano in settori diversi. Se la gru entra anche in cantiere, magari per poche settimane l’anno, la lettura prudente è applicare la cadenza annuale. Discende dal criterio del luogo di utilizzo, ma poggia su indicazioni regionali e non su una norma nazionale che lo dica espressamente. Prima di adottare il biennale per una gru che alterna logistica e cantiere conviene quindi chiedere conferma all’Ente che esegue la verifica (ASL, ARPA o soggetto privato abilitato, come spiega l’articolo su chi esegue le verifiche periodiche).

Conviene anche sapere dove ha lavorato ogni gru nell’ultimo anno e tenerne traccia nel registro: è la base per motivare con l’Ente la cadenza scelta.

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Domande frequenti

Il codice ATECO della mia azienda è di logistica: vale la cadenza biennale?

Non necessariamente. Il settore di impiego si determina dal luogo in cui la gru lavora, non dal codice ATECO. Se la gru lavora in un cantiere edile, la verifica è annuale.

Se la gru resta ferma per qualche mese, la scadenza slitta?

No. Secondo la circolare del Ministero del Lavoro n. 23 del 13 agosto 2012, la periodicità non viene interrotta dai periodi di inattività. Se i termini sono già trascorsi quando la gru riprende servizio, la verifica va richiesta prima di riutilizzarla.

Cosa succede se la verifica non viene fatta entro il termine?

La guida INAIL è esplicita: senza la verifica periodica entro il termine prescritto, l’attrezzatura non può essere utilizzata.

Come CRG affianca le aziende nella gestione delle scadenze

CRG non esegue direttamente le verifiche periodiche. Le officine del network supportano però le aziende nelle attività propedeutiche: controlli tecnici, manutenzioni, preparazione della documentazione e coordinamento con l’Ente competente o con il soggetto privato abilitato. Per i parchi gru che operano in settori diversi, l’Info-Point CRG può aiutare a ricostruire la corretta cadenza di verifica per ciascuna macchina. Il servizio di verifiche periodiche e ventennali descrive come si organizza l’intervento delle officine.