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20 luglio 2026 · Normative · 5 min

Prima verifica INAIL gru: modelli IMM, PVP e i 45 giorni

Mettere in servizio una gru o una piattaforma di lavoro elevabile non si esaurisce nel montaggio.

Prima verifica INAIL gru: modelli IMM, PVP e i 45 giorni

Mettere in servizio una gru o una piattaforma di lavoro elevabile non si esaurisce nel montaggio. Da quel momento scattano obblighi precisi: denuncia all’INAIL, richiesta di prima verifica entro una finestra temporale stabilita dalla legge, gestione dei 45 giorni concessi all’Istituto per intervenire. Chi non conosce questa sequenza rischia di trovarsi con un mezzo non utilizzabile legalmente, con le conseguenze operative e sanzionali che ne derivano.

Cos’è la prima verifica periodica e quando va richiesta

La prima verifica periodica è il primo controllo formale che un apparecchio di sollevamento affronta dopo la messa in servizio. L’obbligo nasce dall’art. 71 del D.Lgs. 81/2008 e si applica a tutte le attrezzature elencate nell’Allegato VII: gru su autocarro, autogru, piattaforme di lavoro elevabili (PLE), carrelli semoventi a braccio telescopico e altri mezzi di sollevamento non azionati a mano con portata superiore a 200 kg.

Il termine entro cui va effettuata dipende dalla tipologia dell’attrezzatura e dal settore di impiego.

  • Gru su autocarro in edilizia, siderurgia, estrattivo e portuale: 12 mesi dalla messa in servizio.
  • Gru su autocarro in altri settori: 24 mesi.
  • PLE: sempre 12 mesi, indipendentemente dal settore.

La richiesta all’INAIL va inoltrata almeno 45 giorni prima della scadenza.

Il primo passo: denuncia di messa in servizio (modelli IMM.02 e IMM.04)

Perché prima di richiedere la verifica, il datore di lavoro deve comunicare all’INAIL la messa in servizio? Senza questa comunicazione non c’è matricola, e senza matricola non si può avviare nulla sul portale CIVA!

La denuncia si effettua con due modelli distinti:

  • Modello IMM.02: per gru su autocarro, autogru e carrelli semoventi a braccio telescopico.
  • Modello IMM.04: per PLE e ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato.

I dati da inserire comprendono: ragione sociale e P.IVA dell’azienda, costruttore, modello, numero di fabbrica, anno di costruzione, portata nominale, indirizzo del sito di utilizzo. I documenti da allegare sono: dichiarazione CE di conformità, manuale d’uso e manutenzione, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con marca da bollo da 16,00 euro, copia del documento d’identità del legale rappresentante.

Dal maggio 2019 tutta la trasmissione avviene esclusivamente tramite il portale CIVA (Certificazione e Verifica Impianti e Apparecchi) di INAIL. Raccomandate e PEC non sono più canali validi.

Il portale CIVA: accesso e delega a un consulente

Il portale è accessibile dal sito istituzionale INAIL con le credenziali del legale rappresentante (SPID, CNS o CIE). L’iter prevede due passaggi in sequenza: prima la denuncia di messa in servizio per ottenere la matricola, poi la richiesta di prima verifica periodica.

Chi preferisce delegare la gestione delle pratiche a un consulente esterno lo fa dall’area “Gestione utenti e profili” di MyInail: si abilita il profilo “Consulente per le attrezzature e impianti” e si associa il codice fiscale del professionista incaricato. Da quel momento il consulente può operare in nome e per conto dell’azienda.

La richiesta di prima verifica periodica (modelli PVP.02 e PVP.04)

Solo dopo aver ottenuto la matricola, si può avviare la richiesta di prima verifica. Anche qui, due modelli distinti:

  • Modello PVP.02: per apparecchi di sollevamento materiali (gru su autocarro, autogru, carrelli semoventi).
  • Modello PVP.04: per PLE e ponti mobili sviluppabili su carro.

La richiesta si trasmette tramite CIVA almeno 45 giorni prima della scadenza. Oltre ai dati tecnici e al sito di utilizzo, va indicato obbligatoriamente il soggetto privato abilitato prescelto dal datore di lavoro. Senza questo dato, se l’INAIL non interviene nei tempi, il datore di lavoro non ha una strada alternativa immediata.

I 45 giorni INAIL: cosa succede se non arriva nessuno

Dalla ricezione della richiesta completa, l’INAIL ha 45 giorni per provvedere. Può farlo direttamente tramite i propri verificatori, oppure delegare la verifica a un soggetto pubblico (ASL, ARPA) o al soggetto privato abilitato indicato nella domanda.

Se i 45 giorni scadono senza intervento né comunicazione di delega, il datore di lavoro può affidarsi direttamente al soggetto privato abilitato che ha indicato in fase di richiesta. Questo applica il tariffario ministeriale vigente, aggiornato con la Nota MLPS n. 14843 del 20 novembre 2024.

Un dettaglio che spesso sorprende: se al momento del sopralluogo l’attrezzatura non è disponibile, manca l’energia per le prove o non è presente il personale abilitato alla manovra, il termine viene interrotto. Non sospeso, interrotto. Il datore di lavoro deve presentare una nuova richiesta e i 45 giorni ripartono da zero.

Le verifiche periodiche successive

Completata la prima verifica e ottenuto il verbale, l’attrezzatura entra nel ciclo ordinario. Le verifiche successive non sono più di competenza dell’INAIL: spettano ad ASL, ARPA o soggetti privati abilitati scelti dal datore di lavoro.

Le cadenze restano quelle dell’Allegato VII: 12 mesi per gru su autocarro in edilizia e settori a rischio elevato, 24 mesi negli altri settori, 12 mesi per tutte le PLE. La richiesta si avanza direttamente al soggetto scelto, senza passare dal portale CIVA, con un anticipo sufficiente a rispettare la scadenza. Le frequenze e le tipologie di controllo dell’intero ciclo sono descritte nelle verifiche periodiche gru: ogni quanto farle e cosa comportano.

L’Info-Point CRG è il manager perfetto per gestire il processo

Nella procedura di prima verifica, ogni errore ha un costo concreto: il modello sbagliato, la finestra temporale mancata o l’assenza del soggetto abilitato nella richiesta portano all’interruzione del termine e a dover ricominciare da capo. Nei casi peggiori, il fermo dell’attrezzatura.

L’Info-Point di CRG supporta le aziende in ogni fase: dalla compilazione della denuncia di messa in servizio alla presentazione della richiesta su CIVA, dall’individuazione del soggetto abilitato più efficiente sul territorio al coordinamento con l’ente competente.

Le officine del network eseguono gli interventi propedeutici all’esecuzione della verifica, preparando la macchina e la documentazione tecnica conforme alle disposizioni INAIL, a partire dalla manutenzione e riparazione gru.

Per ogni supporto, il contatto giusto e diretto è l’Info-Point CRG.