Per molte aziende, la gru su autocarro funziona in modo silenzioso rispetto agli adempimenti normativi: la verifica periodica arriva, si esegue, e si riparte. Finché la macchina non supera i dieci anni di servizio. A quel punto le regole cambiano, e non sempre l’azienda se ne accorge in tempo.
L’Allegato VII del D.Lgs. 81/08 prevede che le gru su autocarro in servizio da oltre dieci anni siano soggette a verifica periodica annuale, indipendentemente dal settore in cui operano. Un’azienda che faceva verifiche biennali perché operava in un settore diverso dalle costruzioni si trova improvvisamente con una scadenza che si dimezza.
La periodicità standard delle verifiche: cosa prevede l’Allegato VII
Per le gru su autocarro, la periodicità dipende da due variabili: il settore di impiego e l’anzianità della macchina.
Tipologia | Settore di impiego | Frequenza
Gru per autocarri | Costruzioni, siderurgia, estrattivo, portuale | 12 mesi
Gru per autocarri | Altri settori | 24 mesi
Gru per autocarri | In servizio da oltre 10 anni (tutti i settori) | 12 mesi
PLE | Ogni settore | 12 mesi
Per le implicazioni operative e le responsabilità del datore di lavoro, l’articolo sulle verifiche periodiche gru approfondisce il quadro generale.
Quando scatta l’obbligo annuale: il criterio dei 10 anni di servizio
Il parametro rilevante è la data di messa in servizio, non quella di fabbricazione. Una gru costruita nel 2010 e messa in servizio nel 2013 raggiunge il decimo anno di servizio nel 2023, non nel 2020.
La data di messa in servizio è quella comunicata all’INAIL con la denuncia di messa in servizio (modello IMM.02 per le gru su autocarro). È da quella data che si calcola l’anzianità ai fini della periodicità delle verifiche.
Il passaggio alla verifica annuale si applica a tutte le gru in servizio da oltre 10 anni, indipendentemente dal settore. Una gru impiegata in logistica o nel settore agricolo, che fino al giorno prima operava con verifiche biennali, dal compimento del decimo anno passa alla cadenza annuale. Il cambio è automatico: non richiede notifiche o richieste, ma il datore di lavoro deve adeguare il proprio piano di verifica.
Cosa si verifica dopo i 10 anni e perché la frequenza aumenta
Il contenuto della verifica periodica rimane sostanzialmente lo stesso: il soggetto abilitato valuta lo stato di conservazione e l’efficienza della macchina ai fini della sicurezza. Quello che cambia è la frequenza con cui questa valutazione viene fatta, uniformandosi alla cadenza di 12 mesi per tutti i settori di impiego.
La logica è precauzionale. Una macchina che accumula anni di servizio accumula anche usura strutturale, fatica meccanica, corrosione e potenziale degrado dei componenti idraulici ed elettronici. Questi processi non evolvono in modo lineare: una criticità che a otto anni è un segnale debole può diventare un problema serio a dodici. Passare da una verifica ogni due anni a una ogni anno significa avere meno tempo perché un problema si aggravi prima di essere rilevato.
In cantiere o in ambienti industriali, questo si traduce in una gestione più attenta delle scadenze: la macchina non può operare oltre la data di verifica, e con una cadenza annuale il margine di manovra si riduce.
La verifica ventennale: un obbligo distinto da non confondere
Le gru con oltre vent’anni di vita sono soggette a un obbligo aggiuntivo e specifico: l’indagine supplementare, comunemente chiamata verifica ventennale. È un’attività diversa dalla verifica periodica annuale e non la sostituisce.
L’indagine supplementare è un’analisi strutturale approfondita volta a valutare se la macchina può continuare a operare in sicurezza, tenuto conto dell’usura accumulata. Una gru di 22 anni, ad esempio, deve rispettare sia la verifica periodica annuale prevista per le macchine con oltre 10 anni di servizio, sia l’indagine supplementare legata al raggiungimento dei vent’anni.
Confondere i due obblighi è un errore frequente: eseguire la verifica periodica annuale non esime dall’indagine supplementare, e viceversa.
Per la gestione dell’indagine supplementare, inclusi l’iter tecnico e la documentazione richiesta, CRG offre un servizio dedicato attraverso le officine del network: verifiche periodiche e ventennali gru.
Come organizzare le scadenze per un parco gru di diversa anzianità
Chi gestisce più macchine si trova spesso con un parco gru di età diverse: alcune ancora in regime biennale, alcune già passate all’annuale, e magari una o due che si avvicinano ai vent’anni. Non è raro che un’azienda non abbia un quadro aggiornato delle scadenze di ciascuna macchina fino a quando una verifica non è già in ritardo.
La prima cosa utile da fare è raccogliere la data di messa in servizio di ogni gru dalla documentazione INAIL. Da lì si calcola con precisione quando ogni macchina cambia regime e quando si avvicina alle soglie critiche dei 10 e dei 20 anni.
Queste scadenze vanno riportate nel registro di controllo delle attrezzature, aggiornato e consultabile. Un registro che segnala i passaggi di soglia con anticipo permette di pianificare le verifiche senza inseguire le date.
Per i parchi gru con scadenze distribuite nel corso dell’anno, affidarsi a un unico soggetto verificatore con copertura nazionale riduce le variabili. Le opzioni tra enti pubblici e soggetti privati abilitati sono illustrate nell’articolo su chi esegue le verifiche periodiche delle gru.
Come CRG supporta la gestione delle scadenze
Le officine del network CRG eseguono gli interventi propedeutici all’esecuzione delle verifiche periodiche su gru su autocarro di qualsiasi anzianità, incluse le macchine che hanno già superato i 10 anni e quelle che richiedono l’indagine supplementare ventennale. La copertura è nazionale.
Per chi ha un parco gru con anzianità miste o macchine che si avvicinano alle soglie dei 10 o 20 anni, l’Info-Point CRG aiuta a ricostruire il quadro delle scadenze, verificare le date di messa in servizio e programmare le verifiche con il tempo necessario.
Contatta CRG per verificare le scadenze del tuo parco gru e programmare le verifiche periodiche.
