Arriva la scadenza della verifica periodica e il primo problema non è tecnico: è capire a chi rivolgersi. ASL, ARPA, soggetto privato abilitato: tre opzioni che la norma lascia aperte, ma che nella pratica funzionano in modo molto diverso.
Il D.Lgs. 81/08 è chiaro su chi può eseguire le verifiche periodiche delle gru su autocarro e delle PLE. Nella pratica, però, il quadro si complica: disponibilità variabile degli enti pubblici, differenze regionali sull’ARPA, libertà di scelta che spesso non viene usata per mancanza di informazioni.
Prima verifica e verifiche periodiche: due percorsi diversi
La prima verifica di una gru su autocarro o di una PLE deve essere richiesta all’INAIL, che vi provvede entro 45 giorni dalla richiesta. Solo se l’INAIL non interviene entro quel termine il datore di lavoro può avvalersi di un soggetto privato abilitato, indicato già in fase di richiesta. Per i modelli e le procedure, l’Info-Point CRG fornisce supporto diretto.
Le verifiche periodiche successive funzionano diversamente: il datore di lavoro sceglie liberamente tra enti pubblici e soggetti privati abilitati, senza dover aspettare che l’ente pubblico non risponda. Di questo si occupa il resto dell’articolo.
Per le frequenze (12 o 24 mesi a seconda del settore e dell’anzianità della macchina), il riferimento è nell’articolo sulle verifiche periodiche gru.
Cosa dice il D.Lgs. 81/08 sulle verifiche periodiche
L’articolo 71, comma 11 del D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di sottoporre le attrezzature elencate nell’Allegato VII a verifiche periodiche per valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.
Il comma successivo stabilisce che le verifiche periodiche successive alla prima sono effettuate, su libera scelta del datore di lavoro:
- dall’ASL (Azienda Sanitaria Locale) territorialmente competente;
- dall’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale), dove previsto dalla legge regionale;
- da soggetti pubblici o privati abilitati secondo le modalità indicate dal comma 14 dello stesso articolo.
La parola chiave è libera scelta: la normativa non impone un ordine di preferenza né obbliga il datore di lavoro a rivolgersi prima all’ente pubblico. La scelta è operativa fin dal primo momento.
ASL e ARPA: quando intervengono e in quali regioni
Le ASL sono l’ente pubblico di riferimento per le verifiche periodiche delle attrezzature di sollevamento in quasi tutto il territorio nazionale. Ogni ASL opera nella propria area di competenza territoriale e può eseguire verifiche su gru su autocarro, PLE e altre attrezzature soggette all’Allegato VII del D.Lgs. 81/08.
L’ARPA interviene nelle regioni in cui la legge regionale ha attribuito all’agenzia questo compito, in parallelo o in sostituzione parziale dell’ASL. Non tutte le regioni prevedono questa possibilità: prima di rivolgersi all’ARPA è necessario verificare il quadro normativo regionale specifico.
In pratica, affidarsi a ASL o ARPA significa fare i conti con alcune variabili fuori dal controllo dell’azienda:
- i tempi di intervento dipendono dalla disponibilità dell’ente nella zona e nel periodo richiesto;
- la data dell’ispezione non sempre si adatta alle esigenze operative;
- in alcune aree geografiche, il carico di lavoro degli enti pubblici rende difficile programmare con anticipo adeguato.
In molti casi funzionano bene. Il punto è che i tempi dipendono dall’ente, non dall’azienda, e questo può creare problemi quando la scadenza è vicina o il calendario operativo è vincolato.
I soggetti privati abilitati: chi sono e cosa possono fare
I soggetti privati abilitati sono organismi tecnici autorizzati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE) a eseguire le verifiche periodiche delle attrezzature di sollevamento secondo le modalità stabilite dall’articolo 71, comma 14 del D.Lgs. 81/08.
Possono eseguire tutte le verifiche periodiche successive alla prima su gru su autocarro, PLE e le altre attrezzature elencate nell’Allegato VII. I verbali che rilasciano hanno lo stesso valore di quelli emessi dagli enti pubblici.
Rispetto agli enti pubblici, i soggetti privati abilitati hanno caratteristiche operative che cambiano la gestione quotidiana:
- disponibilità programmabile con anticipo e date definite;
- flessibilità sugli orari e sulla sede di intervento;
- specializzazione tecnica sulle attrezzature di sollevamento;
- copertura territoriale che spesso supera quella del singolo ente pubblico locale.
Per chi gestisce più macchine, opera su cantieri in regioni diverse o ha scadenze ravvicinate, pianificare le verifiche con un unico interlocutore specializzato riduce il rischio di fermi non programmati.
La libertà di scelta del datore di lavoro: cosa cambia in pratica
La scelta del soggetto verificatore non segue nessun ordine gerarchico. Il datore di lavoro può rivolgersi direttamente a un soggetto privato abilitato senza dover dimostrare che l’ente pubblico non era disponibile.
Rivolgersi a un privato abilitato permette di fissare una data con anticipo e coordinarla con il piano manutentivo. Con un ente pubblico, la data dipende dalla disponibilità dell’ente.
Quello che non cambia, qualunque sia la scelta, è la responsabilità del datore di lavoro: le verifiche devono avvenire entro le scadenze stabilite dall’Allegato VII del D.Lgs. 81/08. “Non ho trovato disponibilità” non è una giustificazione normativa.
Cosa succede se la verifica periodica non viene eseguita
La mancata verifica periodica espone il datore di lavoro a sanzioni amministrative previste dal D.Lgs. 81/08, a contestazioni in sede di ispezione e a un aggravamento significativo della responsabilità civile e penale in caso di infortunio. L’attrezzatura non verificata nei termini non è nelle condizioni di legge per l’uso.
Per i dettagli sulle conseguenze operative e normative, l’articolo sulle verifiche periodiche gru tratta l’argomento in modo approfondito.
Come scegliere il soggetto più adatto alla tua azienda
La scelta dipende da alcune variabili operative concrete.
Chi ha una sola gru con verifiche biennali può gestirsi anche con l’ente pubblico locale, se i tempi nella zona sono ragionevoli. Chi gestisce più attrezzature con scadenze diverse, o opera su cantieri in regioni diverse, ha bisogno di un interlocutore che garantisca copertura e date certe.
Un’altra variabile è la specializzazione tecnica: le gru su autocarro e le PLE sono macchine complesse, e un soggetto che le verifica ogni giorno porta una conoscenza diversa rispetto a chi le tratta insieme a decine di altre categorie di attrezzature.
Infine, vale sempre verificare che il soggetto rilasci verbali completi e archiviabili: sono documenti che tornano utili al momento della verifica periodica successiva e in caso di ispezione.
Una guida più specifica su come orientarsi nella scelta è nella guida alla scelta del centro di revisione gru.
CRG come supporto indispensabile per le verifiche periodiche
Le officine del network CRG sono organizzate per eseguire con alta specializzazione tutti gli interventi utili per il superamento delle verifiche periodiche e ventennali su gru su autocarro e PLE, con copertura su tutto il territorio nazionale.
Ogni officina è in grado di pianificare le verifiche con gli Enti più efficienti sul territorio, eseguendo le corrette manutenzioni e fornendo il supporto adeguato all’esecuzione della verifica stessa.
Il Centro CRG rilascia inoltre la documentazione tecnica conforme alle disposizioni INAIL, indispensabile per la redazione del verbale di stato di conservazione e verifica dell’efficienza. Per gestire scadenze e pratiche burocratiche connesse, l’Info-Point CRG segue il datore di lavoro sia nell’organizzazione della verifica sia nella gestione dei verbali.
